venerdì 17 aprile 2009

Coverz

Ok, ho fatto anch'io la classica compilation delle cover migliori, a mio modesto parere, visto che Vice me l'aveva chiesto. Ho cercato di non includere alcune stupidaggini tipo Crazy in Love degli Snow Patrol, Oops I did it Again dei Children od Bodom, o qualunque cosa di Max Raabe, che nonostante le adori sono chiaramente delle prese di culo. Beh, visto che non ho altro da dire passo subito all'elenco.

China Girl - Iggy Pop/David Bowie
Non è che si possa definire esattamente una cover, visto che il duca bianco e l'iguana l'hanno scritta insieme, però sta di fatto che Iggy Pop l'abbia incisa per primo. Entrambe le versioni sono stupende, anche se diverse: Iggy Pop canta in modo molto passionato e quasi disperato in certi punti, riempiendo la musica di schitarrate, mentre David Bowie è molto più pacato e sensuale, riempiendo la sonorità di quel solito basso che a lui piace tanto. Sono tutte e due belle allo stesso modo.

Over at the Frankenstein Place - The Rocky Horror Picture Show (Richard O'Briaen)/Alkaline Trio
Almeno una traccia dal Rocky Horror Punk Rock Show dovevo mettercela, e questa è forse una delle meglio riuscite. Ora non voglio perdere tempo a parlare dell'originale perchè potrei scriverci un poema al riguardo, ma la versione del trio alcalino aggiunge un chè in più alla musicalità che anche se fosse stata nel musical non mi sarebbe dispiaciuto affatto, il riff di basso mi fa affogare nella bava.

Desolation Row - Dob Dylan / Via della povertà - Fabrizio De Andrè
Io adoro tutte le cover di De Andrè, perché riusciva sempre a trovare una traduzione seppur letterale che mantenesse la musicalità e l'atmosfera dell'originale. E per questa canzone devo dire che ha compiuto davvero un'impresa, perché l'inglese di Dylan non è tanto semplice da tradurre. Faber è considerato un po' il Bob Dylan italiano alla fine, ricordo che un paio di volte l'ho descritto così hai miei cugini americani, quindi è, o meglio era, perfettamente all'altezza di incidere una cover che raggiunga l'originale.
Piccolo riferimento ai My Chemical Romance: ad essere sincera la loro versione non mi convince molto... musicalmente non mi dispiace, ma dà poca importanza al testo, poetico e triste, magari se fosse stata un'altra canzone avrebbero avuto tutta la mia approvazione.

Alabama Song (Whiskey Bar) - Kurt Weill/The Doors
Cabaret tedesco e rock psichedelico. Non sono una grande fan dei The Doors, ma questa cover è ben riuscita. L'originale è del 1927 e forse a molte persone oggi non piacerebbe, ha una sonorità molto diversa dalle cose che vanno oggi, mi fa pensare a qualcosa di decadente, che probabilmente era anche uno degli obbiettivi della musica cabaret.
Anche la versione di Marylin Manson non mi dispiace, più che altro per l'accompagnamento di piano, però la sua voce proprio non la reggo =/

Father and Son - Cat Stevens/Fiona Apple & Johnny Cash
Questa secondo me è una delle più belle canzoni mai scritte; in pochi versi riesce a racchiudere ed esprimere i sentimenti e le speranze che può provare un padre verso il figlio, e le insicurezze e le ansietà che qualunque ragazzo passa in fase di crescita. Spesso ascoltarla mi porta alle lacrime. Cat Stevens realizza il contrasto tra i due ruoli cantando la parte del padre in modo più calmo e quasi distaccato, mentre il figlio ha un tono più sofferto. La cover, invece, secondo me è bella perchè è proprio come un dialogo, con l'aggiunta della voce soffice e melodica di Fiona Apple nelle frasi pronunciate dal figlio.

I Will Follow You Into the Dark - Death Cab For Cutie/Amanda Palmer
Due grandi artisti anche questi. La versione originale è sì malinconica, ma non è una di quelle canzoni che ti fa deprimere, per il modo in cui è cantata, con un tono molto dolce, mentre la Palmer credo abbia voluto seguire più le emozioni che può creare a primo impatto il testo, che non si può di certo definire allegro, trasformandola in una canzone molto triste accompagnata dal solo piano.

Rainbow Connection - Kermit the Frog/Me First and the Gimme Gimmes
Adesso irrompe il mio interlocutore immaginario "finora hai parlato di canzoni serie e adesso Kermit la rana??". Ehmbè, normalmente non credo avrei messo la canzone di un cartone animato, o di qualcosa di stupido, ma qui ho fatto un eccezione per due motivi: prima di tutto volevo infilarci per forza i Me First and the Gimme Gimmes che hanno costruito una carriera su cover di colonne sonore, quasi tutte degne di nota, e secondo, the Rainbow Connection non è una canzone stupida. E' un po' come Somewhere Over the Rainbow, con un testo semplice che potrebbe essere scritto da un bambino, che però rivela una voglia di scoprire posti nuovi e un animo sognatore. E i Me First, come al loro solito, rivoluzionano la musicalità trasformandolo in un pezzo punk-rock.

I Heard it through the Grapevine - Smokey Robinson & the Miracles/Creedence Clearwater Revival
A dir la verità la canzone non è stata scritta dai Miracles, ma da Norman Whitfield e Barrett Strong, però tra mille altri artisti il gruppo rhythm & blues (almeno credo, non è che mi sia troppo chiaro) l'ha incisa per primi. Allora, io AMO i CCR e, nonostante le parti strumentali interminabili tipiche del rock psichedelico a volte mi vengano un po' a noia, questa versione resterà sempre unica.

The Earth isn't Humming - Frodus/Thrice
E io son fissata con sta canzone, so che dopo un po' può esser noiosa, ma a me il riff di basso dei Thrice piace tanto che non mi viene mai a noia. Non so che gli piglia a youtube, ma son sicura che prima la versione originale ci fosse, ora è sparita.

Somebody to Love - The Great Society/Jefferson Airplane (anche se devo dire ero tentata di metterci questa versione)
Grazie al cazzo, The Great Society era la band in cui cantava Grace Slick prima di entrare nei Jefferson Airplane! E' vero, ma a parte la voce che è la solita, bellissima, il ritmo è completamente diverso. Sinceramente io preferisco la versione dei Jefferson Airplane, più vivace, ma anche l'originale ha un suo ché, con molti più arpeggi di chitarra e forse un'atmosfera leggermente più psichedelica.

All is Full of Love - Björk/Death Cab For Cutie
Mi è capitato un paio di volte di leggere discussioni su questa cover "è più brava Björk! No è più bravo Ben Gibbard!". E' un discorso senza senso innanzi tutto perché è questione di gusti, e sono due grandi artisti entrambi di generi completamente diversi. Björk utilizza una musicalità elettronica, mentre i DFCF sono molto più indie, ma l'atmosfera viene resa comunque anche se in modo diverso. Fin dai primi accordi si sente una forte emozione (o almeno io la sento) arrivare al petto e la voce (ma questo anche nell'originale) sembra quasi un eco, qualcosa che è tutto attorno a te, appunto, o proprio dentro di te. Atmosfera resa perfettamente direi.

Please, Please, Please let me get what I want - The Smiths/Muse
I the Smiths, ovviamente, qualunque cosa suonino ti fanno deprimere, soprattutto questa canzone, mentre la versione dei Muse è molto più energica, ma allo stesso modo con una nota di malinconia.

Iris - Goo Goo Dolls/New Found Glory
Una traccia dai 2 cd di cover dei NFG dovevo infilarcela, e ho scelto questa perché per me ha anche un significato particolare che nessuno conosce (ghghgh). Nonostante io odi a morte il film da cui è tratto questo pezzo (non l'ho nemmeno visto, ma lo odio per principio), quest'ultimo ha un testo molto bello, e se viene trasportato in un contesto punk rock, tanto meglio.

Hurt - Nine Inch Nails/Johnny Cash
Essì, è proprio stata scritta da Trent Reznor e Johnny Cash ne ha fatto la cover, non il contrario. Magnifiche entrambe le versioni allo stesso modo, perchè in stili diversi. Entrambe mi fanno venire i brividi lungo la schiena quando le sento, e si concludono con quei lenti crescendo che a me piacciono tanto.

Higher Ground - Stevie Wonder/Red Hot Chili Peppers
Io adesso odio i RHCP, però nell'album "Mother's Milk" li apprezzavo ancora, è da "By the way" che si son smerdati alla grande. Ai bei vecchi tempi di questa cover i geniali giri di basso di Flea non erano ancora il solito slap, uguale in tutte le canzoni dei RHCP, e lo stile di John Frusciante era molto diverso da quello di ora.

Mad World - Tears for Fears/Gary Jules
Anche queste sono state incise in due periodi diversi, a vent'anni di distanza, e come ogni cosa anche la musica cambia. Personalmente preferisco l'originale, ma anche la cover non è male, molto più triste, ma riflessiva allo stesso modo.

Jolene - Dolly Parton/The White Stripes
Versione modernizzata che apprezzo molto, visto che a me il country, con tutto il rispetto, fa abbastanza schifo. Cioè, precisiamo, non è che mi faccia proprio schifo, mi fa morire dal ridere però, per il modo strano in cui vengono pronunciate le parole, anche Dolly Parton storpia tutto "Giouliiin am beggan ov iu plis dount teik mei meeen". La versione dei White Stripes è tanto triste invece, e dalla voce sembra che Jack White stia per scoppiare in lacrime da un momento all'altro.

Hooked on a Feeling - B. J. Thomas/Blue Swede
La versione dei Blue Swede è conosciuta da tutti grazie al film di Quentin Tarantino, Reservoir Dogs, o per il bambino che balla di Ally McBeal. Più che una cover di B. J. Thomas direi che riprende la versione del 1971 di Jonathan King, che ha introdotto l'uga chaka uga uga all'inizio.

Nothing Compares 2 U - The Family/Sinead O'Connor
L'autore dalla canzone però, va detto, è Prince. L'originale non è male, però la versione di Sinead è divina e iraggiungibile, mi dispiace, lei ha una voce davvero sublime.

Don't Let Me Be Misunderstood - Nina Simone/Santa Esmeralda
(Ho voluto mettere la versione lunga dei Santa Esmeralda, quella che dura 16 minuti, quindi il video è diviso in due, la prima parte è linkata sotto la parola "Santa" e la seconda sotto "Esmeralda")
Nina Simone è considerata la regina del soul e di conseguenza l'originale è un pezzo abbastanza lento e malinconico con i tipici coretti in sottofondo. Notevole come tutto questo diventa un ritmo disco anni '80 con qualche nota che ricorda il flamenco.

E naturalmente accanto alle cover migliori vanno elencate anche le cover peggiori. Ho davvero striminzito tutti i pezzi che avevo in mente a solo 5 canzoni, ma ce ne sarebbero mille altre.

Satisfaction - The Rollig Stones/Britney Spears
Tra le cover di Britney Spears si fa a gara a qual'è la più brutta, tra I love Rock'n Roll e My Prerogative, ma questa le batte tutte. Il classico delle pietre rotolanti viene ridotta a quel che sembra un "non scopo abbastanza", con quella vocetta antipatica che dovrebbe esser sexy da tipica troietta sculettante.

American Pie - Don McLean/Madonna
Questa doveva essere una canzone triste, dedicata all'incidente aereo in cui morirono Buddy Holly, Ritchie Valens e J.P. Richardson, "the day the music died". E invece no! Con Madonna diventa tutto felice, commerciale e ballabile. Ha ucciso la canzone.

Hallelujah - Leonard Cohen/Bono
La strofa praticamente letta come se fosse una poesia e il ritornello in falsetto come fosse una filastrocca magari con altri pezzi poteva funzionare, ma con questo proprio non va, mi dispiace Bono. Forse quando l'ha riarrangiata aveva in mente di mettere più in risalto il testo, ma non credo ce ne fosse bisogno, nell'originale è già ben chiaro.

We Will Rock You - Queen/5ive
C'è da coprirsi le orecchie. Arriva la classica boyband (che poi a me i 5ive piacevano anche) che ti trasforma un grande classico in un pezzo "yo bratha!". E la cosa peggiore è che hanno partecipato al pezzo anche i rimanenti dei Queen. Cosa non si fa per soldi.

Chop Suey! - System of a Down/Avril Lavigne
E questa è la peggio di tutte. Non c'è modo di descriverla. Io ubriaca al karaoke la canterei meglio (il ché è tutto dire visto che io sono stonatissimissima).

2 commenti:

  1. grandissima, capo! hai menzionato delle canzoni leggendarie e a ogni trafiletto che scorrevo sbavavo sempre di più :Q_ le piene del nilo sono arrivate con desolation row, alabama song e mad world, senza contare all is full of love *-* tanto ammmmmore per quella canzone *O*

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  2. so che adori quella canzone, l'avevi messa anche nella tua playlist di cover *-*
    grazie vice :*

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