Sono appena tornata dalla strizzacervelli e abbiamo avuto un attimo una discussioncina. Su cosa? Sul cinema ovviamente, io tanto non so parlare d'altro. Non ho idea di come siamo passati a parlare dai dentisti all'"arte" fatta esclusivamente per il guadagno... Da quando ho visto Disastro a Hollywood lo tiro sempre fuori, quello recente con De Niro, Turturro, Bruce Willis e Sean Penn, perchè ti da un perfetto esempio di come funziona l'industria cinematografica in questi giorni, il conflitto tra incasso e passione. A parte che io mi chiedo veramente come mai un film con un cast spettacolare come questo non se lo sia cagato veramente nessuno. Forse per il fatto che si tratta di una commedia ironica che dovrebbe condurti a riflettere? Non sia mai che bisogna usare il cervello, è un tabù ormai, facciamoci lobotomizzare tutti. Comunque, nella trama, tra i vari guai che passa questo produttore (Robert De Niro), mi ha colpito particolarmente quello del regista e il cane. Praticamente questo regista ha girato un film d'azione, attore principale Sean Penn, in cui alla fine l'eroe viene finalmente trovato dai cattivi, e proprio quando stanno per ucciderlo un cane, che a quanto pare l'ha seguito per tutto il film, ha iniziato ad abbaiare e i cattivi hanno quindi ucciso prima lui poi il protagonista. Ora che ci penso sta storia ricorda un poco Balla coi Lupi, quando sparano a Due Calzini: è una scena molto triste, inguardabile quasi, perché bisogna prendersela con un innocente lupacchiotto? Ma senza quella scena il film non credo sarebbe stato lo stesso, avrebbe perso molto. Comunque, torniamo a Disastro a Hollywood, ovviamente alla prima il pubblico rimane scandalizzato, e i produttori si scatenano dicendo che il cane non deve morire, esclusivamente per la reazione del pubblico. Il regista a questi punti è disperato, ha messo cuore e anima in quel finale, ha espresso tutto se stesso e ora il lavoro di cui andava tanto fiero rischia di diventare un niente. Non è esattamente così che vanno le cose? Se il cane sopravvive la pellisola diventerà famosissima per un mese, poi però diventerà uno dei tanti film d'azione tutti uguali, se invece il cane muore, probabilmente non avrebbe un vasto pubblico, ma si differenzierebbe dalla massa, e magari un giorno diventerebbe anche un cult, chi lo sa. E' un po' una cosa stupida quella del cane, alla fine Disastro a Hollywood è una commedia basata su situazioni assurde, ma spiega perfettamente come l'industria cinematografica preferisce fare tanti film tutti uguali che però hanno un incasso sicuro. Ma chi l'ha inventata sta storia che il cinema dovrebbe essere un arte?? Pffff, bisogna guardare solo al profitto, come fanno le industrie dei vestiti. Ma il problema maggiore non sono i produttori, secondo me, ma il pubblico. E' il pubblico che vuole vedere delle stronzate, è il pubblico che vuole i cinepanettoni. Qualcuno può sollevare l'obiezione "ogni tanto c'è bisogno di guardare un film non impegnativo, in cui non c'è bisogno di pensare". E' vero, ma non sempre, il pubblico oggi guarda SOLO le stronzate. E poi anche io ammetto che a volte ho voglia di guardare qualcosa di leggero, ma per questo non mi metto di certo a guardare Boldi e De Sica che fanno i film tutti uguali, con i soliti sketch e che fanno delle espressioni che ti fanno veramente venir voglia di vomitare (prova a dirlo 5 volte velocemente "veramente venir voglia di vomitare, venarmente venim boglie di bomitare..."), piuttosto mi guardo Singing in the Rain, o i Monty Python se ho proprio voglia di ridere, o qualche commedia spensierata.
Ora, mi sono resa conto, che forse questo è dovuto a come una persona è stata cresciuta ed educata. Forse mi sopravvaluto, ma io ritengo di avere dei gusti cinematografici leggermente superiori alla media della mia età. E per questo devo ringraziare mio padre, che sin da quand'ero piccola mi ha nutrito di cinema. Se fosse stato per mia madre credo che a quest'ora starei piagnucolando davanti a La Vita Segreta di una Teenager Americana. Ma per dire, quando ero proprio in fasce, a parte i cartoni della Disney e Paperino Superstar che sono inevitabili, mi faceva vedere Blob Cartoon, con i cortometraggi di Tex Avery (quello di Droopy e Daffy Duck per intenderci, quello che ha ideato il lupo che impazzisce e sbava quando vede cappuccetto rosso), che in effetti sono una spanna sopra a tutto il resto, una rivoluzione nel mondo dei cartoni animati. Questo è il mio preferito. Tra i 10-12 anni mio padre mi metteva davanti ai film di Kubrick e Sergio Leone, e io già ne andavo pazza. Credo sia per questo che sto sempre a lamentarmi del cinema indecente e son sempre critica su tutto. Quindi fatemi un piacere, per tutti i genitori e futuri genitori, non crescete il vostro figlio con film e programmi televisivi scadenti, perché un giorno ne risentirà.
giovedì 28 maggio 2009
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però alla fine non si sa cosa ti ha detto la strizzacervelli a questo proposito :°D comunque lo sai che invidio la tua cultura cinematografica, un po' come tu in parte invidi la mia conoscenza musicale, quindi da caproncella - però dotata di fine intellettualismo e curiosità - sono d'accordo con te.
RispondiEliminae qui chiudo xD